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questa è la mia rubrica di recensioni di incontri, presentazioni, show cooking, manifestazioni, festival, conferenze stampa, mostre e tanto altro del mondo dell’informazione del food & green (e non solo) 

cakegardenproject

il 27 novembre alle 11.00

sarà al 

DERIVEAPPRODI FESTIVAL

tre giorni di Festival della Casa editrice DeriveApprodi

25-26-27 novembre al Nuovo Cinema Palazzo, San Lorenzo, Roma

e con me ci sarà una gardencake  da realizzare e che mangeremo poi tutti insieme!

deriveapprodi festival

roma 15 novembre 2016

social dinner da Settemari a Roma

Una serata in anteprima nell’ultimo locale nato nel cuore del quartiere delle Vittorie, Settemari, un Sea-Food concept firmato Settembrini.
L’idea nasce dalla metafora del “porto di mare”, un luogo dove approdano esperienze diverse dentro una cucina di mare. Il primo viaggio lo intraprende lo chef Libera Iovine che ci porta nel suo mare, quello di Ischia.
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Un luogo conviviale, con una cucina a vista e un’isola centrale da “circumnavigare” con un cocktail accompagnato da un sushi dalle contaminazioni tropicali inaspettate.
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Un Balena Bianca Mule ben ghiacciato, un mix di liquore ai fiori di sambuco, succo di lime e soda è il giusto inizio per una cena da Settemari.

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E sorseggiando la “Balena” cosa assaggiare se non del sushi rivisitato? Questi piatti, preparati dalla bravissima Federica Ferranti, non vi sembrano dei giardini golosi?

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Il menu, curato da Libera Iovine, stella Michelin del “Melograno” a Ischia, inizia con mazzancolle, verdure in agrodolce, erbe amare e maionese di gamberi.
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La freschezza delle materie prime è la forza di questa portata, prodotti di altissimo livello che provengono dalle aste giornaliere di Fiumicino, Terracina e Anzio.

A seguire un secondo antipasto strepitoso: seppie, carciofi e mentuccia su un letto di patate vitellotte. Una bellezza per vista e per il gusto.

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A seguire un piatto di orecchiette con broccoli, vongole veraci e cozze. 
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E che dire delle mezzemaniche al ristretto di zuppa e briciole agliate? Un profumo condensato di tutto il mediterraneo. 

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Per secondo un filetto di ricciola ricoperta di panbrioche aromatizzato alle bucce di agrumi accompagnato da una caponata siciliana.

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E come concludere una cena dai sapori e profumi mediterranei se non con una pastiera napoletana?
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Settemari vi aspetta a via Giuseppe Avezzano 19/21 a Roma.

merano 4-8 novembre 2016

XXV Merano Wine Festival

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Si è svolta a Roma la presentazione del XXV Merano Wine Festival, la manifestazione che vede oltre 500 aziende vinicole selezionate tra nazionali e internazionali e oltre 100 aziende di alta gastronomia italiana che saranno all’interno della manifestazione che si terrà dal 4 all’8 novembre.

XXV Merano Wine Festival

La selezione ufficiale del 2016 vedrà solo eccellenze in campo di vino e food che sarà esposta nella manifestazione in aree di interesse come Wine Italia, Le eccellenze della Culinaria, Extremis (la viticoltura eroica), News entries e Wine International.

XXV Merano Wine Festival

Nelle aree food ci saranno inoltre la GourmetArea for professional only, una iniziativa rivolta ai professionisti del food e alla stampa che ospiterà una selezione di oltre cento aziende tra burrifici, servizi alla ristorazione, distillati e liquori, vini dei terroir rappresentati dai Consorzi di Tutela.

Ci sarà inoltre un FuoriFestival ossia una serie di programmi culturali collaterali con spettacoli teatrali e musicali e una Cena di Gala che inaugurerà la manifestazione il 4 novembre con una guest star di occasione, Wagyu Kobe.

Ma la vera novità sarà quest’anno a Roma dove, il 27 e 28 novembre presso l’Acquario Romano ci sarà il Merano Award Selection, il riconoscimento che viene attribuito ai vini che superano un punteggio minimo di 88/100 come marchio di alta qualità certificata in modo indipendente.

Una due giorni che vedrà la presenza anche di chef stellati dall’Alto Adige, al Piemonte, dalla Campania alla Sicilia, che realizzeranno i loro piatti tradizionali in show cooking.

Alla conferenza stampa di presentazione del Festival e delle date romane, il Presidente e Fondatore Helmuth Kosher ha raccontato la storia di questo Festival ormai giunto alla XXV Edizione e di come il Tempo lavora nel vino tra tradizione e innovazione.

XXV Merano Wine Festival

Alla presentazione alla stampa è stato servito una selezione di tre annate del Burgum Novum (20113, 2012 e 2008) dell’Azienda Castelfeder, e il Pinot Nero Riserva.

XXV Merano Wine Festival

XXV Merano Wine Festival

XXV Merano Wine Festival

Pane e Tempesta, un meraviglioso forno artigianale di Roma ha proposto una selezione di pani speciali, buonissimi, in abbinamento con specialità gastronomiche italiane e una nuova realtà della ristorazione, il Mahalo-South Pacific Fine Food, che presto inaugurerà un ristorante a Roma, ha proposto piatti della tradizione delle isole Hawaii contaminate con la cucina giapponese, un incontro davvero interessante.

XXV Merano Wine Festival

XXV Merano Wine Festival

XXV Merano Wine Festival

XXV Merano Wine Festival

XXV Merano Wine Festival

roma 10-11 ottobre 2016

Le strade della mozzarella – Roma

le strade della mozzarella roma 2016

Si è conclusa questa settimana la due giorni della tappa romana della manifestazione de Le strade della mozzarella, la manifestazione che vede la mozzarella protagonista nei piatti e nelle interazioni tra tradizioni, innovazione e contaminazione di questo mondo. 

Quest’anno la tappa è approdata a Roma al Baglioni Hotel Regina di via Veneto, una location davvero splendida.

Quest’anno a Roma si è cercato di mettere in evidenza l’ingrediente e la sua forza di essere una delle eccellenze del nostro paese, eccellenza accompagnata da altre eccellenze che hanno costruito piatti tradizionali rivisitati o estremizzazioni tecniche, sempre per portare il primo piano l’essenza del prodotto.

le strade della mozzarella roma

In questo senso lo chef Salvatore Tassa, che ci ha proposto una cacio e pepe con ciò che rimane della mozzarella di bufala dopo l’estrazione, ha fatto un intervento in cui ci ha parlato dell’importanza di arrivare al cuore del prodotto, all’essenza, con procedimenti e intenti, oltre che fascinazione, che quasi ricordano il protagonista del romanzo Profumo di Patrick Süskind.

le strade della mozzarella roma

Sorprendente il suo estratto di mozzarella di bufala, un condensato di gusto davvero particolare.

le strade della mozzarella roma

Nella prima giornata abbiamo poi assistito alla passione di Valeria Piccini e alla sua femminile determinazione in cucina.

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Il piatto che ci ha proposto, tra racconti e suggestioni, è stato un piatto di fuochi ripieni con cipolla carbonizzata  che detta così sembra una eresia, ma vi assicuro, un piatto davvero strabuono 8se mi concedete un termine poco gourmet).

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E che dire poi del piatto proposto da Luciano Zazzeri?

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Un calamaretto con ripieno di cozza e ricoperto da un velo di mozzarella: un boccon divino in sintesi.

Ma le strade della mozzarella sono anche assaggi, degustazioni di prodotti che fanno del territorio, del bel territorio, il punto di partenza per progetti dove la competenza, la qualità delle materie prime, le lavorazioni sono in armonia.

Ed ecco allora I sapori di Corbara, dell’azienda Corbarì, il sole nel barattolo in sintesi!

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o la pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi

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Oppure il provolone di bufala della Tramontina, con il latte dei Monti Lattari che si affacciano sul bel paesaggio della Costiera Amalfitana

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ma anche la meravigliosa treccia di bufala del Caseificio Barlotti di Paestum che allevano le bufale da oltre un secolo

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e poi c’è l’olio, quello profumato che viene da un’altra regione, la Toscana, l’olio di Dievole, un’azienda che dal 1090, si avete capito bene, dal 1090 lavora le colline del Chianti producendo vino e oggi una notevole gamma di oli extra vergine di oliva straordinari che dal 2013 ha un nuovo mulino  con una strumentazione all’avanguardia che permette una bassa ossidazione del prodotto.

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E che dire delle farine del Molino Caputo che sono state trasformate in meravigliose pizze fritte nella seconda giornata del convegno.

Un fritto che ha visto Salvatore Torrente e l’olio per friggere Frienn di Olitalia, un fritto leggero grazie proprio ad un olio di semi di girasole più ricco di acido oleico che rende più stabile l’olio alle alte temperature, quelle che servono per una frittura croccante.

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e finiamo con un buon caffè, una miscela arabica proposta da Kimbo, un 100% arabica realizzato con la classica caffettiera napoletana che conferisce una morbidezza a questa bevanda di fine pasto che non può mancare alla fine di un pasto italiano.

le strade della mozzarella roma

Presentati inoltre due libri, La buona pizza. Storie di ingredienti, territori e pizzaioli di Tania Mauri e Luciana Squadrilli per Giunti editore e Pasta revolution, la pasta conquista l’alta cucina di Eleonora Cozzella, edito sempre da Giunti.

Finiamo con un dolce non dolce, una pasta alla pastiera, un lavoro di Peppe Guida su cui meditare …

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alla prossima edizione e … evviva la mozzarella!  😉